Sportello Contatto Scuola

Premessa

La Scuola, senza perdere la sua funzione di luogo privilegiato di apprendimento e progettualità orientativa per tutti i ragazzi di origine straniera, sempre più è chiamata a condividere esperienze ed attività con altre agenzie, associazioni, gruppi di volontariato, cooperative sociali per sostenere i compiti di accoglienza e di facilitazione delle famiglie e del rapporto tra famiglie, docenti, allievi.

In più anni l’immigrazione sul territorio cuneese ha condotto ad un progressivo aumento di alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado.

La Cooperativa L’Arca, a beneficio degli operatori scolastici, ha promosso e riconosciuto la formazione dei mediatori linguistico-culturali, ha realizzato corsi di italiano seconda lingua per tutti, progetti di aggregazione e laboratori per i giovani studenti immigrati, ha stabilito sinergie locali e confluenza di intenti tra i soggetti, istituzionali e non, coinvolti sul tema dell’integrazione culturale e sociale, offrendosi come risorsa necessaria per la città stessa. In tal modo la Cooperativa L’Arca ha potuto ottenere credibilità e riconoscimento necessari a conferire alle sue azioni efficacia e continuità e si è impegnata, con altri partner,  a cercare di rispondere a richieste sempre più complesse ed articolate.

Mentre dunque prosegue presso il Centro Migranti l’attività di consulenza ed accompagnamento per ottenere i permessi di soggiorno, oggi le domande più frequenti riguardano anche la necessità di formazione linguistica e di orientamento ad ampio raggio (nell’ambito scolastico e lavorativo), soprattutto da parte dei neo arrivati. Queste nuove richieste ci spingono ad affrontare l’accoglienza nella sua interezza, proponendo quindi un nuovo modello di accoglienza orientativa.

Accoglienza orientativa significa per noi agire consapevolmente e in modo coordinato con le istituzioni scolastiche e formative per ridurre gli elementi di insicurezza e di incertezza che entrano in gioco quando la famiglia neo arrivata incontra il sistema di istruzione e formazione italiano, soprattutto nel momento cruciale dell’orientamento e della sua corresponsabilità nella scelta del percorso per i figli.

Il complesso delle situazioni e dei bisogni delle famiglie che accedono ai nostri servizi di “primo contatto” e le richieste di collaborazione avanzate dagli operatori scolastici rilevano infatti, in misura sempre crescente, che “essere genitori nella migrazione” significa avere in minima parte sostegni e modelli di riferimento, anzi provoca, verso la scuola, atteggiamenti spesso ambivalenti: la scuola è percepita, da un lato, come l’istituzione capace di dare grandi opportunità ai figli ma anche come l’istituzione che allontana i figli dalla famiglia e dalla cultura d’origine. Accanto alla pluralità dei modelli educativi che rappresentano ostacoli difficili da superare perché poco visibili, esiste poi un ostacolo più evidente, legato alla scarsa comprensione della lingua italiana che impedisce ai genitori di cogliere i meccanismi di funzionamento della scuola e le comunicazioni degli insegnanti.

 

Tipologia d’intervento

Gli interventi previsti nel progetto sono rivolti al supporto concreto nell’avvicinamento al sistema scolastico e formativo italiano dell’allievo immigrato neo arrivato e della sua famiglia e nel conseguente orientamento ed accompagnamento alla scuola.

 

Modalità di intervento

Presso il Centro Migranti è attivo il servizio denominato “Sportello Contatto Scuola”, rivolto agli immigrati che sono al loro primo ingresso in Italia ed hanno la necessità di iscrivere il proprio figlio a scuola. Tale sportello offre una sinergia di servizi che permettono un più agevole inserimento dell’allievo e della sua famiglia all’interno del percorso scolastico.

Tramite lo Sportello Contatto Scuola vengono offerti tre tipi di servizi:

  • orientamento tra le varie offerte formative e consulenza nell’individuazione del percorso più adatto per l’allievo (in considerazione delle attitudini e del curriculum scolastico pregresso );
  • accompagnamento nel primo contatto tra scuola e allievo-famiglia e supporto nell’espletamento delle prassi burocratiche richieste dagli istituti scolastici;
  • affiancamento dello studente e della sua famiglia nel primo anno successivo all’iscrizione.

 

Descrizione delle azioni

Azione A) orientamento

L’azione di orientamento avviene nel momento di primo contatto tra minore-famiglia stranieri neo arrivati e Sportello Contatto Scuola e si articola in due macrofasi.

Fase 1. Presa di contatto con lo straniero neo arrivato

Ad oggi,  tutti gli stranieri neo arrivati in seguito a ricongiungimenti familiari  che si presentano in Prefettura vengono indirizzati allo sportello del Centro Migranti di Cuneo per l’espletamento delle pratiche burocratiche relative alla regolare permanenza in Italia. Il Centro Migranti non rappresenta soltanto un ente di supporto per le pratiche burocratiche ma anche per tutte le questioni riguardanti l’iscrizione alla scuola del minore neo arrivato.

Giunta al Centro Migranti, la famiglia viene  seguita dagli operatori dello sportello pratiche per tutti gli obblighi burocratici e dall’operatrice dello Sportello Contatto Scuola .

Fase 2. Primo colloquio

Il primo colloquio tra la famiglia-allievo stranieri neo arrivati e l’educatore dello Sportello Contatto Scuola, con l’eventuale supporto da parte del mediatore linguistico-culturale, avviene in tre fasi distinte:

  1. colloquio con il ragazzo da inserirsi nella struttura scolastica e la sua famiglia e conseguente compilazione della scheda sociolinguistica;
  2. individuazione della sfera di interesse del ragazzo (percorso scolastico o inserimento lavorativo) e conseguente indirizzamento:
    - verso la scuola: orientamento da parte dello Sportello Contatto Scuola (v. fase 3)
    - verso il lavoro: indirizzamento del soggetto verso le agenzie di formazione professionale e trasmissione della scheda sociolinguistica agli operatori di tali agenzie;
  3. orientamento del ragazzo da parte dello Sportello Contatto Scuola:
    a.  valutazione delle attitudini ed ambizioni formative in base alla scheda sociolinguistica;
    b.  analisi delle alternative con l’aiuto del dossier degli istituti scolastici e del materiale informativo plurilingue;
    c.  valutazione ed incontro tra i servizi offerti dagli istituti scolastici (es. tempo pieno o parziale, servizio mensa, pre e doposcuola, posizione, ecc.) e necessità dell’allievo e della sua famiglia (es. orari di lavoro, trasporti, ecc.);
    d.  individuazione della scuola più adatta per le esigenze dell’allievo e della sua famiglia;
    e.  contatto con la scuola e accordo per un colloquio tra dirigente scolastico (o suo rappresentante o docente responsabile dell’inserimento di studenti stranieri), allievo-famiglia e mediatore culturale;
    f.  trasmissione della scheda sociolinguistica dell’allievo alla scuola.

Azione B) Accompagnamento

L’azione di accompagnamento riguarda il momento immediatamente precedente l’iscrizione (con il primo contatto tra scuola e minore-famiglia stranieri neo arrivati) e si conclude con l’iscrizione stessa. Si distinguono due fasi.

Fase 1. Colloquio tra scuola e allievo-famiglia

Il primo contatto concreto tra l’allievo e la sua famiglia con la scuola prescelta avviene in un colloquio concordato con il dirigente scolastico (o suo rappresentante o docente responsabile dell’inserimento di studenti stranieri).

Nell’ambito di questo incontro, il mediatore culturale aiuta a chiarire la scheda sociolinguistica (già precedentemente trasmessa alla scuola) ed a delineare le necessità formative del ragazzo permettendo una migliore comprensione e facilitando la comunicazione tra scuola e famiglia.

Durante il colloquio verranno trattati i seguenti argomenti:

  • spiegazione in dettaglio del percorso formativo prescelto ed informazioni riguardo le materie, il materiale necessario, le attività previste;
  • esposizione delle regole della scuola (diario, giustificazioni, orari di entrata ed uscita, periodi di chiusura, ecc.) e delineamento generale del sistema scolastico italiano;
  • valutazione della necessità di affiancare all’inserimento scolastico la partecipazione ad un corso di italiano (Corso di Alfabetizzazione…);
  • chiarimento di dubbi e richieste da parte dell’allievo-famiglia.

Fase 2. Assistenza nelle pratiche di iscrizione

In seguito al colloquio, il mediatore culturale dello Sportello Contatto Scuola fornisce supporto nell’espletamento delle pratiche di iscrizione: assiste nella compilazione della domanda di iscrizione, ricorda i versamenti da effettuare, dà indicazioni riguardo i vari documenti da presentare affinché l’iscrizione avvenga in modo completo e regolare.

Azione C) Affiancamento

L’azione di affiancamento avviene nel momento post-iscrizione e si concentra soprattutto nel primo anno successivo all’inserimento scolastico. In particolare, l’affiancamento si concretizza in tre fasi:

Fase 1: Affiancamento del minore nel primo periodo di inserimento a scuola da parte del mediatore interculturale

Fase 2. Supporto nelle comunicazioni scuola-famiglia

L’affiancamento alla famiglia da parte dello Sportello Contatto Scuola si estende al primo periodo di inserimento scolastico (indicativamente, nel primo anno di frequenza) e riguarda i seguenti ambiti:

  1. supporto alle comunicazioni tra scuola e famiglia, in particolare nel momento di colloqui individuali con gli insegnanti e in caso di incontri richiesti dall’istituto scolastico;
  2. assistenza per quanto riguarda domande di contributi allo studio, borse di studio e/o facilitazioni economiche per studenti;
  3. preventivo orientamento rivolto alle famiglie con trasmissione di informazioni sul sistema formativo e sulle pluralità di scuole presenti sul territorio.

Fase 3. Percorsi interculturali

L’affiancamento avviene anche i percorsi interculturali che prevedono, tra l’altro, momenti di conoscenza e valorizzazione dei Paesi, delle culture e delle lingue d’origine. Da anni la Cooperativa L’Arca è impegnata su codesto fronte. Sono stati realizzati una serie di laboratori di educazione interculturale relativi all’accoglienza, all’incontro con la differenza ed all’espressione e valorizzazione della propria cultura d’origine tramite la forma teatrale.

I laboratori sono in ambito inter e pluridisciplinare e si svolgono attraverso una didattica basata sul problem solving, forniscono strumenti per lo sviluppo delle capacità di apprendere, di cooperare alla risoluzione di problemi, rendendo i ragazzi (stranieri e non) soggetti attivi della scelta, consapevoli del loro ruolo. Attraverso i laboratori sopra descritti nelle linee essenziali, si vuole sostenere gli alunni nella ricerca della propria identità, dei loro punti di forza e delle loro attitudini.